sabato 22 maggio 2010

Recensione su il Fatto Quotidiano



Qui la recensione del mio graphic novel su Il Fatto Quotidiano, a cura di Ciro Bertini.

Grazie a Chiara Catalano e Chiara Sessantacinque!

mercoledì 19 maggio 2010

Condannati i vertici della P.S. per l'assalto alla Diaz

Ieri i giudici d'appello nel processo ai poliziotti responsabili dell'assalto alla Diaz hanno fatto il loro dovere, ribaltando la vergognosa sentenza di primo grado.

In primo grado, il collegio presieduto dal giudice Gabrio Barone aveva avuto il coraggio (o meglio, la vigliaccheria) di assolvere i vertici presi praticamente con le mani nella marmellata: alti funzionari della P.S. come Gratteri, Luperi e Caldarozzi erano stati filmati davanti alla Diaz con in mano le Molotov usate per incastrarci e poi avevano firmato il falso verbale d'arresto. Secondo il giudice, ció non era sufficiente a condannarli !

Ora la sentenza d'appello ci restituisce un po' il senso delle istituzioni. Tutti i vertici, inclusi Gratteri, Luperi e Caldarozzi, sono condannati. Dopo quasi dieci anni, insieme alla sentenza d'appello per Bolzaneto, questo é il primo piccolo passo delle istituzioni verso un po'di veritá sui fatti di Genova. Ma é sufficiente? Possiamo brindare al trionfo della democrazia italiana?

Io sono contento della sentenza, ma temo che ci tocchi continuare a vestire a lutto. Non bisognava certo aspettare questa sentenza per riconoscere l'implicazione dei vertici nella pagina piú buia della polizia italiana, eppure in questi dieci anni questi hanno continuato a comandare, addirittura ottenendo una promozione dopo l'altra. E anche ora, bisogna vedere se qualcuno sará allontanato dalla P.S.

E poi, in Italia non esiste ancora un reato di tortura! Esiste invece un reato di "associazione a delinquere finalizzata alla devastazione". Nei fatti, questo significa: ai poliziotti che torturano si possono attribuire solo reati minori, che portano a condanne di massimo di 3-4 anni, che poi tra indulti e prescrizioni permettono ai colpevoli di non farsi un giorno di galera. I manifestanti presi dalla polizia possono invece finire in galera fino a 16 anni, magari per aver rotto una vetrina. E neppure questo é necessario, come dimostriamo noi della Diaz : se i vertici non fossero stati presi con le mani nel sacco mentre tentavano di incastrarci, ora vi starei scrivendo da dietro le sbarre.

Come stanno le cose, non so se potremo brindare mai alla democrazia italiana. Non possiamo certo aspettarci veri passi avanti dai nostri politici, che da destra a sinistra (con pochissime eccezioni) hanno sempre difeso e continuano a difendere a spada tratta l'operato della polizia a Genova.

Se volete possiamo brindare lo stesso, le buone notizie in Italia sono una cosa cosí rara che sarebbe un peccato perdere l'occasione. Ma purtroppo, la buona notizia di oggi é solo una leggera brezza primaverile che cerca di farsi strada tra i vapori di una immensa cloaca.



PS E infatti, mentre abbiamo ancora il profumo della brezza nelle narici, ecco che subito il governo ci soffia in faccia il suo alito pestilenziale: http://www.repubblica.it/cronaca/2010/05/19/news/diaz-guardie-4184411/?ref=HREC1-3

lunedì 17 maggio 2010

venerdì 7 maggio 2010

Intervista a Fahrenheit

É possibile ascoltare la mia intervista alla trasmissione Fahrenheit sul sito di Radio3

Storyboard "FEBBRE ALTA"




É cosí che nasce un mio fumetto. Qui si tratta di "Febbre Alta", una ministoria di 5 tavole che sto realizzando per il prossimo Sherwood Comix, edito stavolta da NDApress. La deadline per la consegna é il 25 Maggio quindi non ho molto tempo da perdere!
In questo caso, lo storyboard nasce in modo piuttosto disordinato perché l'ho realizzato durante gli spostamenti in treno e in aereo, in gran parte durante la giornata di ieri. Le tavole non sono in ordine di lettura, le bozze a matita non sono cancellate.... a me cosí basta per lavorare ma ovviamente se dovessi farlo disegnare a un altro o presentare a un editore ripulirei il tutto e scriverei i testi a parte su PC.

Comicon 2010

Napoli COMICON Salone internazionale del fumetto - International comics festival
L'esperienza del Comicon di Napoli é terminata e per me é andata oltre le aspettative... é la prima volta che a un festival di fumetti non mi limito a svuotare il portafogli!
Dopo varie mail e conversazioni telefoniche, finalmente ho conosciuto di persona Tito Faraci che mi ha fatto da editor per Quella notte alla Diaz. Ho avuto anche l'occasione di scambiare due chiacchiere con Carlos Trillo di vedere Milo Manara in azione mentre disegnava una dedica, di vedere dal vero alcune tavole di Signal to Noise di Dave McKean e altre di Will Eisner, Robert Crumb, Daniel Clowes, Charles Burns, Blu .... WOW :D
E inoltre ho conosciuto tanti fumettisti in gamba (tra cui Pierz, Maicol e Mirco, Lorenzo Celli, Emilio Lecce, MP5 ) e buona parte degli editori italiani di fumetti, tra cui Nicola Pesce, Hazard, Tunué, Beccogiallo, 001.
Come risultato, ci sono nuovi progetti in cantiere, di cui per ora é confermata la mia partecipazione al prossimo volume di Sherwood Comix, che sará edito da NDApress, ed é probabile che contribuisca anche alle riviste Mono di Tunué e alla rivista indipendente TN. Come sempre troverete conferme e anteprime su questo blog.

Per quanto riguarda Quella notte alla Diaz, ho presentato il mio graphic venerdi scorso, di nuovo insieme a Toni Bruno e Alessio Spataro con i loro libri su Cucchi e Aldrovandi e stavolta anche con MP5 e Valerio Bindi che hanno presentato il loro graphic novel Acqua Storta.
É stato girato un video della presentazione che spero di poter presto mettere a disposizione qui sul blog.

Valerio Bindi mi ha invitato a presentare il mio graphic anche al Crack di Forte Prenestino, cosa che mi farebbe molto piacere ma che non posso ancora confermare, visto che l'evento é giá a metá Giugno e ora ho un bel po'di lavoro e devo pensare anche al trasloco.

Ma intanto ho scoperto che hanno anticipato il Salón del Cómic, e anche creato un nuovo evento, il Salón del Cómic Social ... entrambi si svolgono qui a Barcellona a partire da oggi e fino a dopodomani! Stay tuned ...


Articolo sull'incontro Dalla cronaca al graphic novel


L'incontro "Dalla cronaca al graphic novel" é stato recensito sulla webzine Art a part of cult(ure).
Ringrazio Isabella Borghese per l'articolo e la segnalazione.

martedì 4 maggio 2010

Dalla cronaca al graphic novel


Una breve nota sulla presentazione di Mercoledi scorso a Roma, intitolata "Dalla cronaca alla graphic novel".

Durante l'incontro abbiamo presentato 4 libri a fumetti accomunati dalla denuncia di fatti gravissimi che ancora cercano veritá e giustizia.

Nella foto qui sopra, da sinistra:

Emiliano Rabuiti, che ha presentato Sherwood Comix. Immagini che producono azioni, l'antologia di fumetti indipendenti che racchiude racconti di 50 autori italiani, tra cui il nostro Monnezza sull'emergenza spazzatura a Napoli.

Poi ci sono io con Quella notte alla Diaz. Una cronaca del G8 a Genova edito da Guanda.

Seguono Toni Bruno e Luca Moretti hanno presentato il loro Non mi uccise la morte, il graphic novel sulla morte di Stefano Cucchi edito da Castelvecchi.

L'ultimo a destra é Lorenzo Iervolino, l'organizzatore e relatore dell'evento.

Nella foto mancano Checchino Antonini e Alessio Spataro, che hanno presentato il loro Zona del silenzio, il graphic novel sulla morte di Federico Aldrovandi.




Recensione di Marco Bevilacqua

Qui la recensione di Quella notte alla Diaz di Marco Bevilacqua, giornalista di Periodico Italiano
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